In un bel villino liberty

Nella parte più signorile del quartiere Nomentano, vicino ai principali centri del business e alle strutture ministeriali.

L’albergo si trova a 200 metri dalla fermata della metropolitana “Policlinico” (linea B)ed è raggiungibile in soli 10 minuti a piedi tanto dalla stazione Termini quanto dalla stazione Tiburtina. Per chi viaggia in macchina su richiesta è a disposizione degli ospiti un comodo parcheggio per l’automobile.

La struttura si trova inoltre a pochi passi dall’Università degli Studi “La Sapienza” nonché dalla LUISS, in prossimità del C.N.R., l’Istituto Superiore di Sanità e la vicinanza con il Policlinico Umberto I la rende particolarmente funzionale per chi debba sottoporsi a una visita medica o assistere un familiare ivi degente.

Il Roma Room Hotel dispone di ampie aree comuni e di camere molto spaziose e luminose, con possibilità di aggiungere letti supplementari. Le nostre camere dispongono di TV, BAGNO PRIVATO con doccia, ASCIUGACAPELLI e SET DI CORTESIA, CASSAFORTE. La connessione WI-Fi è gratuita.

Il Cortile

Il Roma Room Hotel dispone di ampi spazi comuni. Nella bella stagione sarà possibile usufruire del cortile esterno, vera e propria oasi di pace e di frescura. Vi si trova la statua del Santo Benedetto Menni, fondatore dell’ordine delle Suore ospedaliere del Sacro Cuore, del quale porta il nome.

Benedetto Menni, al secolo Angelo Ercole è stato il restauratore dell’ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli) in Spagna, nonché il fondatore nel 1881 delle Suore ospedaliere del Sacro Cuore, particolarmente dedite all’assistenza dei malati psichiatrici. Nato nel 1841 a Milano, lasciò il posto in banca per dedicarsi, come barelliere, ai feriti della battaglia di Magenta. Entrato tra i Fatebenefratelli, fu inviato a soli 26 anni in Spagna con l’improbo compito di far rinascere l’Ordine, che era stato soppresso. Ci riuscì tra mille difficoltà – tra cui un processo per presunti abusi a una malata di mente, concluso con la condanna dei calunniatori – e in 19 anni da provinciale fondò 15 opere. Su suo impulso la famiglia religiosa rinacque anche in Portogallo e Messico. Fu poi visitatore apostolico dell’Ordine e anche superiore generale. Morì a Dinan in Francia nel 1914, ma riposa a Ciempozuelos, nella sua Spagna. È santo dal 1999.